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LA2 (Angel Ortiz)

BIOGRAFIA

LA2 Angel OrtizLA2 è il soprannome preso da Angel Ortiz, diventato ormai la sua firma e il suo nome d'arte. Angel Ortiz, o meglio LA2, è un giovane artista graffitista delbbasso East Side di New York City. L.A. sta per "Little Angel" (Piccolo Angelo). Egli utilizza anche la firma LA2 e, più raramente, L.A. Rock.
Quando aveva 13 o 14 anni, Ortiz divenne amico di Keith Haring ed essi collaborarono a parecchie opere, dal 1981 al 1984. Haring amava lo stile di Ortiz considerandolo speciale rispetto a quello degli altri graffitisti Newyorkesi. Sembrava rievocare una speciale calligrafia nata dalle scritture ideogrammatiche asiatiche. Haring e LA2 cominciarono a combinare i loro stili soprattutto per creare superfici con linee e graffiti intersecanti. Haring sosteneva: "Tutto il lavoro fatto da Angel e me è relativo alle superfici e normalmente copre o trasforma gli oggetti dove è applicato". I due artisti hanno coperto sculture di gesso dipinto, oggetti reali o installazioni grandi come intere stanze con una specie di graffiti che erano la commistione di simboli antichi e contemporanei.

CRITICA

Gli anni 80 furono mitici per lo sviluppo dei graffitismo ed è da qui che Angel Ortiz, in arte LA2 trae spunto dall’incontro con Keith Haring che animava la scena di quel decennio per ricrearne oggi l’atmosfera. La pittura signica di La2 è permeata di allusioni e rimandi all’arte del maestro che l’ha preceduto. Questi richiami storici a Keith Haring e ai graffitari newyorkesi, che nelle sue opere spaziano dall’influsso di decorazioni a linee angolate e spezzate dei pittogrammi all’uso di lettere più arrotondate o di contro aguzze, conferiscono alle sue opere una qualità senza tempo. E’ proprio la cifra stilistica, rintracciabile nella scrittura sulla tela, secondo una modalità che potrebbe essere anche interpretata come una sorta di performance, a rendere i lavori di LA2 sempre attuali ed istintivi.Il suo approccio è intrigante: da un lato, per dar vita alle sue tele utilizza materiali diversi, nello specifico gesso dipinto (usato soprattutto nei primi anni)e il pennarello (sostituito oggi dagli smalti e dal colore ad olio), avvicinandosi in tal modo all’imponente tradizione dei graffiti.Dall’altro lato, egli predilige forme, linee e graffiti che richiamano, la realtà e la trasformano riportandoci ad una commistione di simboli antichi e contemporanei con forti allusioni politiche e allegoriche.Si diceva già all’inizio che LA2, è stato un grande ammiratore di Keith Haring e dell’arte cosiddetta di strada, da qui nascono la passione e il deliziarsi con tinte aspre, forti e le combinazioni cromatiche talvolta stridenti, applicate con gusto.Attingendo a immagini di vario genere tratte dalle scene dei graffiti e da caricature vicine al linguaggio dei cartoon, ideogrammi, forme e figure rubate a chissà quale graffito, LA 2 ha a propria disposizione un’inesauribile fonte di ispirazione attraverso cui continua a riformulare il significato dell’identità e della storia. Continua ad approfondire l’analisi del linguaggio visivo anche nelle serie più recenti di tele create che, se da un lato sono permeate di tutta una struttura per calligrammi, dall’altro, mostrano gatti, pesci e fiori che ruotano attorno ad un sempre più complesso paesaggio fatto di segni. Un linguaggio dunque che partendo dalle immagini si anima in scrittura. La sua sembra una stenografia semplificata che allargandosi copre progressivamente l’intera superficie del quadro. Quella di LA2 è dunque una progressione del sapere, posto come elemento limite attraverso il quale arriva ad accogliere il dispendio espressivo (cromatico) e l’elemento decorativo (signico). Piacevolmente ci sorprende ancor oggi come questo tipo d’arte praticata da LA2 nata negli anni 70 come arte “rivoluzionaria”, catalogata per decenni come arte non vendibile, riesca a superare questo “limite”, dato come elemento costitutivo all’atto della sua nascita e beffarda, sia invece sempre più un’arte attuale e consolidata da continue richieste e conferme dal mercato dell’arte. 

Marika Vicari 

PRINCIPALI MOSTRE

ESPOSIZIONI PERSONALI

1982 Tony Shafrazi Gallery, New York City, with Keith Haring
1983 Fun Gallery, New York City, with Keith Haring
Galerie Watari, Tokyo, Japan, with Keith Haring
Robert Fraser Gallery, London, United Kingdom, with Keith Haring
Special Projects Paint Fiorucci, Milan, Italy, with Keith Haring
Paint Building in Tokyo, Japan, with Keith Haring
1984 Salvatore Ala Gallery, Milan, Italy, with Keith Haring
1990 Future Primeval Queens Museum, Flushing Meadows
Corona Park, New York with Keith Haring
University Galleries, Illinois State University, Normal, Illinois, with Keith Haring
Tampa Museum of Art, Tampa, Florida, with Keith Haring
2001 Follin Gallery, New York City
Jeffrey Deitch, New York City, with Keith Haring, (traveling exhibition
2002 Clayton Patterson Outlaw Museum, New York City
Marco Art, New York City
2003 LA II & Keith Haring, Due amici a New York negli anni ‘80, Putignano Arte, NOCI (Bari)
2004 Scope Art Fair, Los Angeles, Ca.
2005 Galleria Leonardo Galerie, Bolzano, Italy

ESPOSIZIONI COLLETTIVE

1983 Pittsburgh Center For the Arts, Pittsburgh, Pennsylvania, with Keith Haring
2001 Max Fish, New York City
2002 Kitting Factory, Los Angeles, California
Pino Pascali museum, in Polignano a Mare(Bari)- Italy
2005 Galleria Leonardo Galerie, Bolzano, Italy
2006 Galleria Quadreria – Venezia, Italy