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Max Oddone

BIOGRAFIA

Max OddoneMassimiliano Oddone, in arte Max, nasce il 26 Febbraio 1974 ad Alessandria. 
Figlio d’arte, fin da giovanissimo segue le attività artistiche del padre pittore e del nonno scultore. 
Nel 1993 consegue la maturità scientifica dopodiché si iscrive all’Università degli studi di Genova, presso la facoltà di Ingegneria. 
Affianca agli studi universitari quelli pittorici e partecipa a numerosi concorsi e mostre collettive di pittura, nazionali ed internazionali, riscuotendo numerosi successi di critica e di pubblico. 
La sua tecnica pittorica, sempre più affinata, si esprime, in questi anni, con tele “graffiate” ed “incise”, in cui primeggia il colore applicato con decisi colpi di spatola. 
Ben rappresenta questo periodo la sua prima personale del 2002 presso la “Sala d’Arte e Cultura” di Alessandria dal titolo “Nonsoloastratto” dove espone una cinquantina di opere che raccontano tutto il suo percorso pittorico dalla figurazione all’astrazione. 
Dal 2002 al 2003 realizza la svolta decisiva con il passaggio dalla sola pittura ad opere di maggiore spessore in cui l’idea e il riferimento sono messi in primo piano. 
Nella sua prima personale milanese (presso il “Parco Sushi”) per la prima volta vengono esposte unicamente opere ironico-concettuali. 
Nel 2004 realizza la personale (sempre presso la “Sala d’Arte e Cultura” di Alessandria) intitolata “…perché l’arte è una cosa seria!” nella quale 60 opere raccontano il percorso ironico-concettuale dell’artista che egli adotterà come vero e proprio stile e vera essenza della sua produzione. 
Sono sempre del 2004 i primi spettacoli-performance, nati in collaborazione con il musicista-compositore Gabriele Pandiani, nei quali sono presenti componenti pittoriche, musicali e teatrali. Tra le più importanti si ricorda “Trequarti”, “Zero”, “Tretreotto” e l’ultimo nato “Pezzi”. 
Sempre in questo anno torna a Milano con un’altra personale presso il salone “Winter” e nello stesso periodo, in collaborazione con il compositore Gabriele Pandiani, Max fonda la “Federazione Italiana Giovani Artisti” (F.I.G.A.): movimento (corrente) artistica che si prefigge di valorizzare e divulgare ogni forma d’arte ironico-concettuale. Il manifesto di tale movimento artistico e il relativo Statuto vengono depositati presso la S.I.A.E.. 
Nel 2005 si svolge una nuova personale a Savona dal titolo “Alveolari”, nella quale viene esposta una serie di opere realizzate su materiale plastico (alveolare). 
Sempre nel 2005 grande personale presso la Galleria Clio di Alessandria dal titolo: W LA F.I.G.A.! dove presenta ufficialmente la Federazione Italiana Giovani Artisti. 
Il 18 Febbraio 2006 inaugura, insieme all'architetto Emanuela Pavese, lo studio d'arte e architettura DIVISODUE sito in via S.Francesco 35 in Alessandria. 
Il 21 Febbraio dello stesso anno si laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio presso l'università degli studi di Genova. 
Dal 2003 le sue opere, già entrate a far parte di numerose collezioni pubbliche e private, sono trattate da numerose gallerie e conoscono una sempre maggiore notorietà a livello nazionale, in quanto sono presentate in importanti aste quali la “Meeting Art” di Vercelli e la “Saletta d’arte Viviani” di Pisa, che ne fanno apprezzare la loro originalità ad ampio raggio.

CRITICA


Max Oddone è un artista irriverente e sarcastico. Fondatore della F.I.G.A., Federazione Italiana dei Giovani Artisti, definisce provocatoriamente qualsiasi cosa arte, eccetto i suoi quadri.
In lui ritorna l’eredità del concettuale, un atteggiamento critico capace di mettere in discussione le sue stesse premesse, modificando lo statuto dell’oggetto artistico, rimodellando le strategie espositive e contribuendo a ridefinire il rapporto tra arte, fruitori e critica.
Autoironico e graffiante, sottrae importanza alle qualità formali e stilistiche delle opere, in base a un processo di de-estetizzazione, semplificazione delle procedure di produzione e trasferimento delle energie sulla modalità di trasmissione del suo materiale, il concetto. Nelle sue opere lingua, pensiero e visione interagiscono, lavora sul senso e sul significato, sul rimando e sulla citazione straniante intraprendendo una sperimentale ricerca personale. Svaluta la questione morfologica e formale per dedicarsi alla funzione, al senso, alla dinamica del significato nel suo farsi, e, interrogando la natura stessa dell’arte, quel momento in cui opera, senso e gesto artistico si fondono, divarica la remota coincidenza fra ideazione e realizzazione in una complementare scissione.
Si distingue per ironia e doppio senso, usa la sovrapposizione, l’inversione e lo stravolgimento forzato e smorzato del significato, passando dalla rigidità semiotica alla flessibilità semantica.

Ilaria Ruggiero

PRINCIPALI MOSTRE


2005 
Galleria Clio - Alessandria
2006 
Galleria NoliArt - Noli (SV)
2007 
Galleria NoliArt - Noli (SV)
tre maestri...e una sorpresa!" Empoli
2008
ArteProfumi di ROMA
Palazzo Robellini Acqui Terme -AL-