Scrivere a proposito di un artista dalla carriera cosi longeva,
significa correre il rischio di cadere nel banale. Nella mostra “In
cammino”, sono presentati i consueti temi del maestro: i viandanti, i
profughi, i musicanti, le maternità, le Flora e le nature morte.
Un
mondo di uomini e donne semplici, volendo anche umili, ma carichi di
dignità, in viaggio alla ricerca di un mondo migliore o della
felicità; in fuga per la fame, la guerra …
Da un altro punto di
vista, sono uomini e donne che compiono il viaggio della vita, in un
lento e sofferente peregrinare, verso la verità.
Sono figure intense, mai banali, dai toni accesi, anche nel leggere fluttuare dei toni piacevoli dell’acquarello.
Ogni opera sprigiona i segni di una grande esperienza interiore, nel rispetto del dualismo “forma e contenuto”.
Ci sono Chagall, Cézanne, Modigliani nelle opere del grande Maestro, nelle figure fragili in quanto esseri umani.
Vogliamo
rendere omaggio e ringraziare il Maestro per l’amicizia e il rapporto
di lavoro che lega la mia famiglia e Longaretti da più di trent’anni.
Senza titolo
Argento con baccellatura e perle